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La banda del BUCO colpisce ancora!

Il ristorante IL BUCO, a Sorrento, ha bruciato le tappe: nato solo sei anni fa per volontà e la passione di Giuseppe Aversa , il locale ha ottenuto già l’anno scorso la prima stella Michelin!!! Fucina di progetti vincenti, allevamento di giovani talenti a cui dare fiducia e con cui lavorare con fiducia, il Buco ha conquistato i massimi riconoscimenti in brevissimo tempo.

Nonostante i pochi anni di vita del locale e, quindi, anche delle attrezzature in esso presenti, la proprietà ha deciso di rinnovare completamente tutto l’impianto puntando sulla luce naturale, i colori rilassanti, l’ergonomia e l’attenzione intelligiente degli spazi a disposizione, il tutto all’insegna della qualità della vita in cucina!!!

Questo ha portato alla progettazione di un progetto davvero su misura, adatto a sfruttare ogni spazio della cucina, con la garanzia di assicurare precise zone di lavoro, autonome e razionali.

Uno spazio privilegiato, a ridosso della finestra e ovviamente sotto il grande soffitto aspriante, è stato destinato alla fuoriserie più amata dagli Chef del mondo: la rossa Molteni. Un blocco unico, come unica è la sua targa personalizzata, tagliato su misura come un abito sartorile: 4 metri per 1,40 dotato di 1 metro e mezzo d’induzione (nella versione più evoluta “tutta superficie”), un cuocipasta, un bagnomaria, un frytop al cromo ½ liscio e ½ rigato. Sotto il piano di lavoro, la scelta è ricaduta su vani aperti utili per l’alloggiamento di pentole e padelle. Il blocco poggia su uno zoccolo in muratura così da rispettare le più rigorose nomer igieniche. Il resto della cucina è attrezzata con apparecchiature Electrolux tra cui 2 forni convezione vapore “air-o-steam” da 6 e 10 griglie abbinati al potente abbattitore “air-o-chill” per gestire al meglio il processo di cottura.

Su questo palcoscenico opera l’ormai nota “banda del Buco”: la brigata affiatata che, in maniera strettamente sinergica, concorre a raggiungere un successo di squadra. Ogni piatto è preparato con cura, testato, sottoposto al giudizio del gruppo e dello chef patron, Giuseppe Aversa. Vederli lavorare è come seguire un’orchestra ben diretta: ogn’uno si muove in equilibrio tra perfetta autonomia e stretta relazione con gli altri.

Un impianto di filodiffusione trasmette la musica che si sente anche in sala e un impianto di telecamere, collegato a schermi al plasma, mostra i lavori di cucina a chi entra così da creare un ambiente armonioso, trasparente ed interattivo tra la cucina ed i clienti.

Il Buco, così spiritosamente definito in fase di apertura per la sua sala non proprio grande ma sicuramente accogliente, curata e ospitale, è un ristorante ottimamente recensito da tutte le guide italiane ed estere.